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Finalmente sposi

  • Uscita:
  • Durata: 90min.
  • Regia: Lello Arena
  • Cast: Enzo Iuppariello, Monica Lima, Sergio Friscia, Ciro Ceruti, Nunzia Schiano, Salvatore Misticone, Rosaria D'Urso, Paolo Caiazzo
  • Prodotto nel: 2018 da NANDO MORMONE, GAETANO DI VAIO, GIANLUCA CURTI PER TUNNEL PRODUZIONI, BRONX FILM, MINERVA PICTURES, CON RAI CINEMA
  • Distribuito da: KEY FILMS

Film non più disponibile nelle sale

TRAMA

Enzo e Monica, dopo un breve momento di popolarità per aver partecipato ad un reality show, decidono di sposarsi. O meglio Monica decide di sposarsi, Enzo fino a quel momento era totalmente preso dalla sua discutibile carriera di allenatore di calcio giovanile. Monica sogna, come ogni ragazza, un matrimonio perfetto. Tutto dev'essere speciale, ma spesso le cose speciali sono quelle più costose. Monica decide tutto lei: l'abito da sposa, il ristorante, le bomboniere, il viaggio di nozze, l'arredamento per la casa. Enzo, dopo un'analisi accurata del bilancio familiare, valuta che, con i dovuti sacrifici, entro cinque anni riusciranno a pagare tutti i debiti contratti con il finanziamento che dovranno richiedere. In più a pochi giorni dal matrimonio, Enzo e Monica ricevono la notizia che il centro commerciale dove lavorano a breve chiuderà. Monica non ne vuole sapere nulla, e la brutta notizia non deve rovinare il giorno più bello della sua vita. Ma passati i festeggiamenti i due neo sposini, anziché partire per il viaggio di nozze a Miami, si vedono irrimediabilmente costretti a prendere un pullman con destinazione Wolfsburg dove troveranno Ciro, cugino di Enzo, che li aiuterà a cercare una stabilità e un futuro che la loro amata città non gli può assicurare.

Dalla critica

  • Cinematografo

    Dopo tredici anni o mi sposi o mi sposi, non ci sono molte alternative. Come nella vita anche al cinema gli Arteteca dopo anni di fidanzamento decidono di sposarsi e di organizzare un gran matrimonio. E’ la storia del nuovo film diretto dal celebre attore napoletano Lello Arena che fa tornare sul grande schermo il duo comico formato da Enzo Iuppariello e Monica Lima. Lei fa la parrucchiera con tanto di shatush color arcobaleno sulla testa, lui invece lavora in un centro commerciale. Dopo un’analisi accurata del bilancio familiare lui valuterà che entro cinque anni riusciranno a pagare tutti i debiti contratti con il finanziamento che dovranno richiedere. Un finanziamento che li aiuterà nelle spese del matrimonio: 6000 euro di bomboniere e altrettanti per fare il filmino del backstage, 2000 per gli addobbi floreali, con petali di rose che cadono nel piatto dove si mangia, 36 elementi per il coro e un vestito da sposa da 10mila euro. Passati i festeggiamenti i due neo sposini riceveranno però la notizia che il centro commerciale dove lavorano chiuderà a breve. Di conseguenza il loro viaggio di nozze a Miami sfumerà e saranno costretti a prendere un pullman con destinazione Wolfsburg in Germania dove troveranno ad accogliergli il cugino di Enzo che li aiuterà a cercare un futuro che la loro amata città di Napoli non gli può assicurare.   Dopo  Vita, cuore, amore  la presenza fissa del noto programma televisivo di cabaret  Made in Sud  torna sul grande schermo, ma difficilmente riuscirà a bissare gli stessi risultati che ottenne al botteghino nel 2016 (oltre 1 milione e 600 mila euro di incassi, a fronte di un budget di 500 mila euro). L’altra volta infatti la simpatia e il traino di notorietà dei protagonisti aveva premiato il loro primo lungometraggio e i due avevano ben cavalcato il fascino della novità. In  Finalmente sposi  invece l’unica vera novità è rappresentata da Lello Arena che torna alla regia dopo ben trent’anni. Nel 1988 infatti aveva diretto   Chiari di luna  sperando di seguire le stesse orme di Troisi, ma il film non decollò e l’attore decise di non ripetere l’esperienza dietro la cinepresa. Ci riprova dopo tanti anni. Ma (spiace dirlo) tutto cambia, ma niente cambia. Allora un ragazzo si trasferiva da un piccolo paese a Napoli in cerca di lavoro, oggi invece la città partenopea non è più appetibile e per trovare fortuna si deve andare in Germania. In entrambi i casi però la regia del film rimane poco memorabile e si preferisce ricordare Lello Arena come l’attore napoletano che iniziò a recitare insieme all’amico Massimo Troisi nei primi anni ottanta. Non c’è una solida scrittura alle spalle e i pochi momenti divertenti restano legati alle performance linguistiche di Monica Lima. Insomma, per usare uno dei suoi termini storpiati, alla fine del film sarebbe buono ricevere un “training androgeno”    perché per la maggior parte del tempo (guardando gli Arteteca) si sta sulla sedia con l’”arteteca”, cioè con uno stato di irrequietezza continuo, perché si freme dalla voglia di alzarsi dalla poltrona.

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